Cooperazione Umanitaria e Attività Bambini Bielorussi in Sardegna – Conoscenza Culturale
Comunicato dell'Ambasciata della Repubblica Belarus in Italia: Sul progetto di cure di una bambina bielorussa in Italia: http://www.sardegnabelarus.it/notizie.asp?n=1267
il 20 ottobre 2006 dopo le cure in Italia è tornata nella Repubblica Belarus, una bambina bielorussa che aveva subito un grave trauma a livello spinale a causa di un incidente stradale avvenuto in Belarus.
Nel suo ritorno in patria è stata accompagnata personalmente dal dirigente dell'associazione umanitaria sarda "Cittadini del Mondo" e di "Sardegna Belarus" Giuseppe Carboni.
Le cure in Italia sono state organizzate su iniziativa dell'Associazione Cittadini del Mondo con il sostegno della Provincia di Cagliari. Il 17 aprile 2006 la bambina è stata ricoverata nell'Unità Spinale dell'Ospedale Marino di Cagliari, dove è stata sottoposta ad una serie di cure specialistiche, comprese operazioni chirurgiche, terapie riabilitative e sedute in camera iperbarica.
Grazie a tali cure le condizioni di salute della bambina sono notevolmente migliorate, e ha riconquistato le condizioni di autosufficienza indispensabili per tornare ad una vita normale.
L'Associazione Cittadini del Mondo continua a prestare la sua assistenza alla bambina bielorussa anche dopo il ritorno in patria, attraverso la fornitura delle medicine e strumenti ortopedici e attraverso l'iniziativa di una collaborazione tecnica fra strutture sanitarie della Belarus e dell'Italia che si occupano della riabilitazione della bambina.
Il progetto di cura in Sardegna della bambina bielorussa è divenuto l'esempio di un nuovo approccio delle associazioni umanitarie italiane verso la cooperazione con la Repubblica Belarus
Comunicato Ambasciata Repubblica Belarus in Italia; Nuove forme di cooperazione umanitaria con la Sardegna: http://www.sardegnabelarus.it/notizie.asp?n=765
Durante la stagione estiva 2006 sono stati accolti nell'ambito dei programmi di risanamento post-chernobyl, dalle associazioni umanitarie della Regione Autonoma Sardegna, circa 800 bambini di varie regioni della Bielorussia, dei quali 550 attaverso la principale associazione umanitaria "Cittadini del Mondo".
Per la prima volta nella storia dei contatti umanitari fra Belarus e Sardegna, con il sostegno dell'Ambasciata della Repubblica Belarus in Italia e le autorità locali sarde, a Cagliari sono state realizzate nuove forme di collaborazione bilaterale come l'organizzazione di laboratori culturali comuni.
Nell'ambito del progetto, realizzato dalle Associazioni "Il Crogiuolo", "Cittadini del Mondo", "Sardegna Belarus", fra giugno e agosto 2006, insegnanti bielorussi e italiani hanno condotto un ciclo di lezioni per i bambini bielorussi in risanamento in Sardegna e per i loro coetani sardi, duranti i quali i bambini hanno avuto l'opportunità di conoscere i rudimenti della recitazione, del canto, della coreografia, e anche, della videoripresa e della regia.
Il risultato di queste lezioni miste è stata la preparazione di oggetti artistici e videosoggetti a livello amatoriale e la presentazione di uno spettacolo per gli spettatori del Teatro S.Eulalia di Cagliari e per i pazienti del reparto Unità Spinale dell'Ospedale Marino di Cagliari, dove grazie agli sforzi dell'organizzazione umanitaria Cittadini del Mondo, viene curata una bambina tredicenne bielorussa che ha subito un pesantissimo trauma a seguito di un incidente stradale in Belarus.
Al momento la piccola paziente segue un corso di cure riabilitative post-operatorie, alla conclusione delle quali rientrerà in patria.
A tutti i bambini bielorussi partecipanti alla realizzazione del progetto sono stati conferiti di diplomi d'onore dell'Associazione "Sardegna Belarus"
Lo spettacolo si è tenuto alla presenza dei rappresentati della Regione Sardegna e della Provincia di Cagliari, richiamando un considerevole interesse di pubblico e nei mass-media.
Fonte: Giornale L'Unione Sarda del 03.10.06
Il Caso Vika Moroz: La Sardegna solidale con la Belarus: Solidarietà di Regione, Provincia e Deputati Sardi: «Intervento immediato del Governo»
27.09.2006
I genitori sardi che partecipano al progetto Chernobyl e il Coordinamento famiglie adottanti hanno chiesto che la Regione Sardegna intervenga sul Governo perché venga risolto il caso della piccola Maria. Alla manifestazione di protesta hanno portato la loro solidarietà il presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia (l’ente ha firmato un protocollo d’intesa con la Bielorussia), il presidente dell’assemblea provinciale Roberto Pili e i consiglieri regionali Giorgio La Spisa, Siro Marrocu, Alberto Sanna e Giuseppe Pirisi.
Quindi, una delegazione composta da Giuseppe Carboni, presidente di “Cittadini del mondo”, Carlo Altea, responsabile del Progetto Chernobyl, Caterina Nieddu, di Sassari, l’assessore di Domusnovas Silvana Usai, in rappresentanza del Comuni e Antonello Soriga, psicologo, è stata ricevuta dal presidente del Consiglio regionale, Giacomo Spissu. «Mi adopererò in tutti i modi presso il Governo nazionale - ha detto Spissu – affinché il caso della piccola Maria venga risolto quanto prima, anche per tutelare quelle famiglie sarde che ogni anno ospitano nelle proprie case bambini bielorussi. Sosterrò questa iniziativa con il coinvolgimento dei presidenti dei gruppi consiliari, attivando ogni azione possibile per ripristinare con la Bielorussia relazioni diplomatiche basate sul rispetto e la fiducia reciproca ».
La solidarietà del Governatore Renato Soru e della Giunta è stata invece espressa alla delegazione dall’assessore agli affari generali Massimo Dadea: «Non sono accettabili comportamenti che favoriscano i sequestri di persona per accelerare i tempi dell’adozione. Sono sicuro che il Governo italiano farà il proprio dovere per difendere la legalità e ripristinare buoni rapporti con la Bielorussia». Un’interpellanza urgente ai ministri della Famiglia, Rosi Bindi, e della Giustizia, Clemente Mastella, è stata presentata dai parlamentari sardi nel parlamento Italiano Emanuele Sanna, Antonio Attili, Paolo Fadda, Federico Palomba, Antonio Satta, Amalia Schirru, Antonello Soro e Luigi Cogodi «per conoscere quali provvedimenti intendono mettere in atto al fine di ripristinare la legalità gravemente violata e a difesa dei programmi di accoglienza e dei procedimenti adottivi».
Fonte: Giornale L'Unione Sarda del 27.09.06
Cagliari dal 27/12/05 al 08/01/06: “Sotto le Ali della Cicogna la Terra e la Gente Bielorussa”
I cagliaritani e gli ospiti della città hanno avuto l’opportunità di scoprire un bellissimo pezzo della storia cagliaritana visitando la suggestiva Chiesa Monumentale di Santa Chiara che ospita la Mostra Fotografica dedicata alla Bielorussia.
Una visita quindi che vale doppio, occasione per scoprire un monumento pieno di interesse e fascino e nel contempo ammirare una mostra di grande respiro, un viaggio virtuale in un paese ricco di tradizioni culturali che vanta con la Sardegna importanti legami di solidarietà attraverso l’accoglienza dei bambini del Progetto Chernobyl (attualmente in città sono ospiti 180 bambini bielorussi), forti contatti di cooperazione (la Sardegna è presente a Minsk con un originale progetto nel campo della formazione professionale molto apprezzato dalle autorità locali, attraverso la SRL Mista Centro di Cooperazione e Istruzione Sardegna”) e sono ormai abituali e costanti gli scambi culturali che porteranno sicuramente allo sviluppo di signiicative relazioni economico-commerciali.
La Mostra curata da Svetlana Yerkovich, raccoglie i lavori dello Studio “Krayavid” del Palazzo Statale della Gioventu` di Minsk.
Nello studio “Krayavid” del Palazzo Statale dell’Infanzia e la Gioventu` di Minsk si impara fotografia classica in bianco-nero e a colori, fotografia digitale.
Due volte all’anno si organizzano escursioni in siti storici della Belarus e all’estero. Molti allievi partecipano a concorsi e mostre nazionali e internazionali.
Si tratta di una ulteriore testimonianza delle grande attenzione dedicata dalle autorità bielorusse all’arte e allo sviluppo socio-culturale dei suoi giovani.
La mostra è arricchita da alcuni pregevoli pezzi dell’artigianato tipico bielorusso in lino e salomka (la paglia finemente intrecciata) dell’Azienda Statale “Skarbniza”.
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